Transizione 5.0 e DNSH: Gestione delle Eccezioni per Attività con Rifiuti Speciali Pericolosi

immagine che rappresenta il DNSH (DO NO SIGNIFICANT HARM) e l'industria 5.0

La Transizione 5.0 rappresenta un’importante opportunità per le imprese che desiderano innovare migliorando l’efficienza energetica e digitale. Tuttavia, l’accesso agli incentivi è soggetto al rispetto del principio Do No Significant Harm (DNSH), che impone limiti precisi per le attività industriali che generano rifiuti speciali pericolosi.

Le Restrizioni del Decreto e le Eccezioni Ammissibili

La lettera d) del comma 1 dell’art. 5 del Decreto Ministeriale del 24 luglio 2025 esclude dai benefici le attività industriali che generano un’elevata quantità di sostanze inquinanti classificabili come rifiuti speciali pericolosi secondo il regolamento (UE) n. 1357/2014. Tuttavia, esistono eccezioni per progetti di innovazione che rispettano specifici criteri.

La FAQ 10.1 chiarisce che le condizioni per l’applicabilità delle eccezioni si suddividono in due livelli:

  • Punti 1 e 2: riferiti specificamente al progetto di innovazione;
  • Punti 3 e 4: riferiti al sito industriale dove il progetto viene realizzato.
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  • Presentare e monitorare il progetto, assicurando la conformità a tutti i criteri.
  • Effettuare un’analisi preliminare sui dati per capire l’incentivo effettivo e la fattibilità del progetto.

Schema di Verifica dell’Ammissibilità

Per verificare se un progetto rispetta il principio DNSH e può accedere agli incentivi, si applica il seguente schema condizionale:

1) Il progetto genera un incremento di rifiuti pericolosi?

  • NO: il progetto è ammissibile.
  • : passare alla verifica successiva.

2) I rifiuti pericolosi generati dal progetto sono destinati a R1-R12 o D1-D12?

  • : il progetto è ammissibile.
  • No: il progetto non è ammissibile.

Verifica del Sito Industriale

Se il progetto supera i primi due criteri, si passa alla valutazione del sito industriale.

3) Il sito industriale produce più del 50% di rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento?

  • NO: il progetto è ammissibile.
  • : passare alla verifica successiva.

4) Il sito industriale ha superato per più di due anni la soglia PRTR di produzione di rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento?

  • NO: il progetto è ammissibile.
  • : il progetto è escluso.

Chiariamo i dubbi

Se hai dubbi o desideri approfondire come applicare queste innovazioni nella tua azienda, puoi richiedere una consulenza gratuita per valutare le opportunità disponibili.

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Definizione di “Elevata Quantità” di Rifiuti Pericolosi

Per determinare cosa si intende per “elevata quantità” di rifiuti speciali pericolosi, si utilizza il criterio del 50% indicato nel punto 3 del flusso di verifica. Un sito industriale che produce più del 50% di rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento rientra tra le attività escluse dagli incentivi, a meno che non soddisfi le eccezioni previste.

immagine che ritrae azienda inquinante

Dati di Riferimento per la Valutazione

Le aziende che intendono accedere agli incentivi della Transizione 5.0 devono basarsi sui dati dell’esercizio precedente alla presentazione della comunicazione di accesso al beneficio.

Conclusioni

Le aziende che generano rifiuti speciali pericolosi non sono automaticamente escluse dagli incentivi della Transizione 5.0. Tuttavia, per accedere ai benefici, devono dimostrare il rispetto delle condizioni stabilite dal DM 24 luglio 2024 e del principio DNSH, adottando soluzioni di smaltimento sostenibile e monitorando la produzione di rifiuti inquinanti.

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  • Presentare e monitorare il progetto, assicurando la conformità a tutti i criteri.
  • Effettuare un’analisi preliminare sui dati per capire l’incentivo effettivo e la fattibilità del progetto.