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Transizione 5.0: dal 30 gennaio 2026 al via le comunicazioni di completamento al GSE

Dal 30 gennaio 2026 entra nel vivo la fase operativa della Transizione 5.0. A partire dalle ore 12:00, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) abilita sulla propria piattaforma l’invio delle comunicazioni di conferma e di completamento per le imprese che hanno superato il vaglio tecnico delle istanze presentate.

L’apertura riguarda esclusivamente le imprese che hanno trasmesso la domanda dopo il 6 novembre 2025 e che hanno ottenuto un esito di ammissibilità tecnica positiva, in conformità ai requisiti previsti dall’articolo 38 del DL 19/2024.


Comunicazioni GSE Transizione 5.0: cosa cambia dal 30 gennaio

Con l’abilitazione delle funzionalità sulla piattaforma GSE, le imprese possono finalmente procedere con:

  • la comunicazione di conferma;
  • la comunicazione di completamento degli investimenti agevolati.

Si tratta di un passaggio fondamentale per il percorso di riconoscimento del credito d’imposta Transizione 5.0, ma non ancora sufficiente per la sua effettiva fruizione.


Attenzione: il credito d’imposta non è ancora utilizzabile

Un aspetto critico, spesso sottovalutato, riguarda il fatto che l’avanzamento procedurale sulla piattaforma GSE non comporta automaticamente il riconoscimento del credito d’imposta utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

In questa fase:

  • il caricamento delle comunicazioni non equivale all’autorizzazione all’utilizzo del credito;
  • restano necessari ulteriori passaggi amministrativi e di controllo prima della piena fruizione dell’agevolazione.

Le imprese devono quindi evitare interpretazioni affrettate e pianificare correttamente le tempistiche fiscali.


Comunicazione di completamento: scadenza 28 febbraio 2026

Il DM 24 luglio 2024, all’articolo 12, comma 6, stabilisce un termine perentorio:
👉 la comunicazione di completamento, completa di tutti gli elementi identificativi del progetto di innovazione, deve essere caricata sulla piattaforma GSE entro il 28 febbraio 2026.

Questo significa che le imprese hanno meno di un mese per:

  • verificare la completezza della documentazione;
  • caricare correttamente perizie, attestazioni e dati di progetto;
  • chiudere l’iter senza errori formali.

Il mancato rispetto della scadenza comporta la perdita del diritto al credito d’imposta.


Transizione 5.0: perché presidiare ora tempi e documenti

La fase attuale della Transizione 5.0 è particolarmente delicata:
le tempistiche sono stringenti e il livello di attenzione documentale richiesto è elevato.

Per le imprese coinvolte è fondamentale:

  • monitorare lo stato della propria istanza sul portale GSE;
  • coordinare consulenti tecnici e fiscali;
  • evitare ritardi o carenze documentali che potrebbero compromettere l’agevolazione.

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