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Iperammortamento 2026: come funziona il nuovo Superammortamento (GUIDA)

Dal 1° gennaio 2026 entra ufficialmente in vigore il Superammortamento 2026, una misura destinata a segnare una svolta profonda nel sistema degli incentivi agli investimenti produttivi in Italia.

Dopo anni di crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, il legislatore torna a un meccanismo più lineare e automatico: l’iperammortamento, rivisto e rafforzato.
Una scelta che semplifica l’accesso, ma al tempo stesso alza l’asticella su requisiti, documentazione e controlli.

In questo articolo vediamo cos’è l’iperammortamento 2026, come funziona, quali sono le aliquote, gli adempimenti da rispettare e perché rappresenta un’opportunità strategica (ma non banale) per le imprese.


Cos’è l’Iperammortamento 2026 (o Superammortamento 2026)

Il superammortamento 2026, noto anche come iper ammortamento 2026, è una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali nuovi.

In pratica:

  • l’impresa deduce fiscalmente più di quanto ha speso;
  • il beneficio si riflette direttamente sulle quote di ammortamento;
  • non è un credito d’imposta e non richiede compensazioni F24.

👉 È una deduzione automatica, che agisce su:

  • IRES;
  • IRAP;
  • canoni di leasing finanziario.

Superammortamento 2026: cosa cambia rispetto a Transizione 4.0 e 5.0

Il nuovo impianto normativo (Legge di Bilancio 2026 e decreto MIMIT–MEF) chiude definitivamente la stagione dei crediti d’imposta.

Le principali differenze:

  • ❌ niente più percentuali di credito da compensare;
  • ❌ niente più tetti annuali di utilizzo;
  • ✅ deduzione diretta e immediata nel tempo;
  • ✅ maggiore certezza fiscale;
  • ⚠️ requisiti tecnici e documentali più stringenti.

Il vero spartiacque della misura è l’introduzione del vincolo Made in UE/SEE.


Iperammortamento 2026: come funziona nel concreto

Periodo di validità

Gli investimenti sono agevolabili se:

  • effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028;
  • rileva la data di consegna del bene;
  • è ammessa la prenotazione, con:
    • ordine accettato;
    • acconto minimo del 20%.

Aliquote del Superammortamento 2026

Il super ammortamento 2026 prevede aliquote differenziate per scaglioni di investimento, analoghe al vecchio iperammortamento 4.0:

InvestimentoAliquota
Fino a 2,5 mln €180%
2,5 – 10 mln €100%
10 – 20 mln €50%

Iper ammortamento 2026: esempio pratico

Un’azienda investe 1.000.000 € in un bene agevolabile.

Con aliquota 180%, il costo fiscalmente deducibile diventa 1.800.000 €.
Il risparmio fiscale complessivo supera 430.000 €, distribuito lungo la vita utile del bene.


Investimenti agevolabili: non solo macchinari

Il perimetro include:

⚠️ Attenzione: non esistono più aliquote “green” dedicate come nel Transizione 5.0.
La sostenibilità è integrata nella misura, ma senza maggiorazioni autonome.


Investimenti FER per autoconsumo: cosa è ammesso

Sono agevolabili:

  • impianti di produzione da fonti rinnovabili;
  • sistemi di accumulo;
  • trasformatori, misuratori;
  • elettrificazione dei consumi;
  • servizi ausiliari.

Requisiti principali

  • autoconsumo nella stessa particella catastale o stesso POD;
  • ammesso autoconsumo a distanza nella stessa zona di mercato;
  • dimensionamento massimo: 105% del fabbisogno annuo;
  • limiti di costo:
    • FER: secondo Allegato tecnico;
    • accumulo: 900 €/kWh.

La procedura: tre comunicazioni obbligatorie al GSE

L’accesso al superammortamento 2026 è interamente digitale, tramite la piattaforma GSE, e si articola in tre fasi vincolanti.

1. Comunicazione preventiva

Indica:

  • dati dell’impresa;
  • struttura produttiva;
  • investimenti programmati.

2. Comunicazione di conferma

Entro 60 giorni dall’ok del GSE:

  • prova del pagamento dell’acconto ≥ 20%.

3. Comunicazione di completamento

Entro 15 novembre 2028:

  • perizie;
  • certificazioni;
  • attestazioni finali.

Oneri documentali: attenzione ai dettagli

Perizia tecnica asseverata

Obbligatoria per beni oltre 300.000 €, rilasciata da:

  • ingegneri;
  • periti industriali;
  • enti accreditati;
  • professionisti agrari (settore agricolo).

Sotto soglia: dichiarazione del legale rappresentante.

Certificazione contabile (sempre obbligatoria)

Attesta:

  • il sostenimento delle spese;
  • la coerenza con la documentazione caricata.

Il vero nodo: il requisito Made in UE/SEE

Beni materiali

Sono ammesse due alternative:

  1. Certificato di origine CCIAA
  2. Dichiarazione del produttore

Quest’ultima deve dimostrare che:

  • l’ultima trasformazione sostanziale è avvenuta in UE/SEE;
  • non si tratta di lavorazioni minime.

Beni immateriali (software)

È richiesta una dichiarazione che attesti:

  • sviluppo sostanziale in UE/SEE;
  • almeno il 50% del valore dello sviluppo in UE/SEE.

⚠️ Restano aperte criticità su:

  • SaaS;
  • AI pre-addestrata extra-UE;
  • valorizzazione delle attività di sviluppo.

Controlli, decadenza e recupero

Il GSE effettua controlli documentali e sostanziali.
La documentazione va conservata per 10 anni.

Si decade dal beneficio in caso di:

  • cessione o delocalizzazione;
  • irregolarità documentali;
  • dichiarazioni false;
  • mancata conservazione dei documenti.

Perché il Superammortamento 2026 è un’opportunità (se gestita bene)

Il super ammortamento 2026:

  • reintroduce un incentivo potente e strutturale;
  • premia investimenti reali e di lungo periodo;
  • semplifica la fruizione fiscale;
  • ma richiede pianificazione, competenza e visione industriale.

Non è una misura “automatica” nel senso operativo:
chi la affronta senza una strategia rischia errori, ritardi o decadenze.


Vuoi capire se i tuoi investimenti rientrano davvero nell’iperammortamento 2026?

Una valutazione preventiva può fare la differenza tra un incentivo pienamente sfruttato e un’opportunità persa.

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